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Mauro Ghiglione

La ricerca artistica di Mauro Ghiglione prende avvio nel corso della seconda metà degli anni Ottanta e trova i suoi referenti nell’arte concettuale: dalla manipolazione della fotografia, all’installazione, all’utilizzo del video quale strumento percettivo.
I segni del linguaggio di Mauro Ghiglione sono immagini, oggetti, frasi. Ogni elemento, nella sua essenzialità, trova la sua collocazione in uno spazio dove fotografia, parole ed elementi tridimensionali “rappresentano” e richiamano “altro”.

“Esigenza imminente: distacco”

"Esigenza imminente: distacco"

2019 - cm 100 x 70 cad. nr. 4 moduli - Stampa fotografica digitale su dibond, nastro adesivo. Landscape di Malt, 2019 e frame film "l'invenzione di Morel" di E. Greco, 1974

"Friedrich Nietzsche"

2023 - cm 43 x 45 x 60 - Intervento e manipolazione su immagini tratte da Supplemento al dizionario italiano di Bruno Munari. Stampa ink jet + testo inchiostri uv su Dibond

"Albert Camus"

2023 - cm 43 x 45 x 60 - Intervento e manipolazione su immagini tratte da Supplemento al dizionario italiano di Bruno Munari. Stampa ink jet + testo inchiostri uv su Dibond

Mauro Ghiglione

" Rien ne va plus" - mostra "Acts in progress"

Mauro Ghiglione

Le sue composizioni visive, il cui tratto distintivo è un estremo rigore formale, rimandano a strutture concettuali che investono anche la scelta dei materiali e degli object trouvé diventando veri e propri motori di concetti. Pur utilizzando l’immagine fotografica in contesti installativi, il lavoro di Mauro Ghiglione non può essere definito “fotografico”, il suo approccio alla fotografia passa infatti attraverso una critica del mezzo. Spesso l’artista ricava le immagini da foto originali e le manipola attraverso passaggi successivi sia di selezione sia di ingrandimento sino alla perdita del loro specifico fotografico, esemplari le sue stampe di immagini su lastre di sale eseguite con l’esplicita volontà di vederle sparire. Egli ricorre ad un supporto di cloruro di sodio, proprio perché destinato a corrodere nel tempo l’immagine riprodotta.

Testimonianza di questo lavoro si ha, tra le altre, nelle mostre “Utopie quotidiane” del 2002 curata da Vittorio Fagone e Angela Madesani –al PAC (Padiglione Arte Contempo- ranea) di Milano, nel 2008 “Alteratamente sani” curata da Viana Conti a Genova alla Galleria Unimediamodern, “Paso Doble” nel 2009 con Franco Vaccari, curata da Viana Conti, alla Galleria Michela Rizzo a Venezia.

Mauro Ghiglione

"Teorema inutile"

2019 - Installazione a parete - cm 105 x 395 x 30 - Ferro, legno, stampe fotografiche digitali su feltro

Nella fase ultima della sua ricerca, Ghiglione apre spunti di riflessione sulla condizione di “iper-comunicazione” cui è sottoposto il nostro universo, e lo fa attraverso un approccio critico verso l’enorme quantità di dati e informazioni che produciamo quotidianamente. Nella sua indagine sulla persistenza dell’immagine, è giunto ad offrire allo spettatore la negazione dell’immagine stessa, dichiarandone l’inadeguatezza più totale, e ciò si traduce tanto nell’azzeramento dell’immagine ridotta a sola parola, quanto nella presentazione di un gesto, forse salvifico, rappresentato da immagini fotografiche “strappate” e custodite in solide casse di legno. Le sue produzioni sottolineano l’incapacità dell’uomo contemporaneo di pensarsi al di fuori dell’immagine che gli viene fornita dall’esterno e dai modelli di un immaginario ormai tanto affollato di copie da divenire stereotipico.

Volo Ciecoscopico

Volo Ciecoscopico

Importante testimonianza, di questa ricerca l’opera “1298 anni in Europa – (la camicia del filosofo)”, presentata in occasione della mostra “Complesse sparizioni” (2015 – Venezia, Galleria Michela Rizzo a cura di Viana Conti), con cui è ben rappresentata la perdita di identità del pensiero occidentale e il “Teorema inutile” opera presentata in occasione della sua mostra “Teoremi immaginari” (2019 – Genova, Museo di arte contemporanea di Villa Croce a cura di Antonio D’Avossa) installazione a parete dove il vuoto partecipa attivamente quale immaginario ambito.

Mauro Ghiglione

"Fly"

2018 - cm 45 x 45 x 60 - Stampa digitale su dibond e plexiglass, tela, asta in legno

"Manu manca"

2019 - cm 30 x 40 x 20 - Stampe digitali su dibond e plexiglass, tela, intervento manuale

"Santa alleanza" e "Teorema inutile"

2019 - Installazione al Museo di arte contemporanea di Villa Croce di Genova

"1298 anni in Europa"

2015 - cm 94 x 850 x 25 - Installazione a parete nr. 20 moduli - Stampe fotografiche digitali, su lastre di sale, camicie bianche, multistrato

"Ora Occorre Ognuno"

2019 - cm 100 x 200 x 100 - Installazione site specific - Stampa fotografica digitale, forex nero in multistrato, teschio, sapone, piombo

"The fall"

2020 - cm 76 x 56 - Stampa fotografica digitale su carta Acer 300 gr - 100% cotone

Serie "Sguardi sull'errore"

"Fine dell'assedio"

2010 - cm 90 x 28 x 15 - Installazione a parete - foto d'epoca, lente, amo da pesca, cuore in vetro

"Argonauta abolition du travail aliene"

2019 - cm 45 x 50 x 10 - Stampa fotografica digitale su dibond e plexiglass, legno e tela

"Giovine Europa" - "Sette pasti per sette giorni" - "Help"

Point of view dell'installazione

Serie "Titanic"

"Con-tatto"

2018 - cm 145 x 45 x 45 - Stampa fotografica digitale su dibond, plexiglass, tela, legno, barometro

"2020 Occidente"

Installazione site specific dimensioni variabili - Wallpainting, nastro adesivo, asta in fibra carbonio, modellino bicicletta

Mauro Ghiglione

Installazione "Equilibrio inconsapevole"

Mauro Ghiglione

Inaugurazione Time Out

serie "Post Scriptum"

Mauro Ghiglione